presentazione
Tour Feste 2008
Un nuovo anno ancora per le iniziative del Tour Feste: è per la SESTA VOLTA che i Comitati dei 14 Borghi del Comune di Latina collaborano per fare in modo che le loro singole Feste Patronali si armonizzino in un progetto culturale, umano, sociale complessivo e coerente di partecipazione delle comunità locali; ed è proprio la grande adesione del pubblico, non solo confermata ma persino rinvigorita da edizione a edizione, a fornire uno sprone autentico affinché le iniziative del Tour crescano e si sviluppino sempre di più nel tempo.
Per il 2008, infatti, gli organizzatori hanno arricchito gli eventi di nuovi spunti: se da una parte sono confermate le attività “tradizionali” delle festività, come i seminari eno-gastronomici e le degustazioni di prodotti autoctoni, l’allestimento di una mostra storica sulla nascita e lo sviluppo dei borghi o ancora i concerti polifonici, le occasioni di musica popolare in piazza, la rappresentazione di commedie culturali e folcloristiche, dall’altra cresce sempre di più l’attenzione al mondo dei giovani, con lo scopo di coinvolgerli all’interno dell’ambito festivo.
È in questo senso che va letto il progetto Comunicando Giovane, proposto quest’anno per la seconda volta dopo l’ottimo risultato ottenuto nel 2007: manifestazioni sportive, giochi di gruppo, musica, teatro e molto altro ancora, in un grande spazio dedicato tutto ai ragazzi e alla loro sensibilità umana e artistica.
Ma in quest’ottica di apertura alla comunicazione con gli altri si collocano anche altri importanti programmi, primo fra tutti quello per La Giornata del Disabile, sviluppato in accordo con le tante altre iniziative sociali che sin dalla nascita del Tour Feste Borghi, nel 2002, hanno occupato un posto di rilievo tra gli obiettivi del complesso organizzativo.
Vero fulcro dei festeggiamenti rimane, in ogni caso, la processione per il Santo Patrono che offre lo spunto religioso a una riflessione più ampia sul retroterra culturale degli abitanti di questi piccoli centri e permette loro, una volta di più, di riunirsi e percepire il senso della loro vicinanza che, oltre ad essere geografica, è a tutti gli effetti anche spirituale.
La necessità di una presa di coscienza non solo individuale, ma soprattutto collettiva, emerge anche dalle parole del Vescovo, Mons. Giuseppe Petrocchi: è l’“atteggiamento di fattiva disponibilità comunionale” quello che egli ravvisa come il vero spirito delle Feste Patronali; uno spirito che, tra l’altro, si adatta bene a convivere anche con le attività ludiche, d’intrattenimento e culturali e, anzi, ne sostiene lo svolgimento, dato che tutte queste iniziative sono rese possibili proprio grazie alla cooperazione, allo spirito di unione esistente tra i vari membri dei Comitati organizzatori, che qui si intende ringraziare tutti indistintamente per il loro impegno e la loro costanza.
Un ringraziamento va alla Regione Lazio e all'Onorevole Domenico Di Resta che, sensibile alle finalità del Progetto, si è impegnato per il reperimento dei fondi necessari allo svolgimento delle attività.
Auguriamo infine a quanti saranno ospiti delle feste patronali, di trascorrere momenti sereni riscoprendo il senso di amicizia nello stare insieme, e a tutti i collaboratori, organizzatori e volontari dei comitati parrocchiali un buon lavoro.